RISCHI DELLA CERETTA TRADIZIONALE

E quali sono i rischi della ceretta tradizionale?

La ceretta tradizionale è un metodo di epilazione più invaso e doloroso.


Inoltre aumenta il rischio di infezioni.

A tal proposito citiamo un importante studio effettuato dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, a firma della Prof.ssa Maria Cristina Thaller, Professore Ordinario Microbiologia generale e la Dott.ssa Federica Tammaro, PhD:
“La spatola che viene usata è monouso viene quindi cambiata ad ogni cliente, tuttavia durante una ceretta la stessa spatola viene reinserita più volte nella confezione con la cera calda. Per ogni strappo, quindi alcuni microrganismi e/o virus presenti sull’epitelio trattato vengono trasportati sulla spatola e infine nella cera. Il rischio che agenti patogeni o potenzialmente tali resistano alla temperatura di fusione della cera e vengano poi trasferiti con una nuova spatola ad una nuova persona, è concreto e comporta la possibilità di trasmissione di infezioni. La rimozione del pelo, provocando microtraumi, può portare del sangue a contatto della cera e, contemporaneamente, può creare soluzioni di discontinuità dell’epitelio che facilitano l’ingresso di eventuali patogeni. La dilatazione dei pori, a sua volta, rende lo strato cutaneo più facilmente penetrabile agli agenti (funghi, batteri e virus) eventualmente trasportati dalla cera (Lauriola et al., 2012; de Argila et al., 1996).”
Nello studio si legge anche che: “Lo stesso discorso vale per i Roll-on, erroneamente ritenuti più igienici. Anche in questo caso la cera contenuta nel dispositivo viene usata da più clienti con il rischio che batteri, miceti e virus provenienti dal microbiota cutaneo di una cliente possano essere trasportati alla successiva. Quando si parla di microbiota cutaneo si intende l’insieme dei microrganismi che popolano la nostra pelle. A tal proposito va distinto il microbiota residente, l’insieme dei colonizzatori abituali della cute di molte persone, e quello temporaneo, formato da microrganismi che vi si associano in modo transitorio. In condizioni normali, il microbiota residente non è patogeno, anche se, tra i microrganismi presenti si possono trovare Staphylococcus aureus o Candida albicans che, pur essendo potenzialmente patogeni, hanno in genere una carica insufficiente per arrecare danno all’organismo.”


Si ringrazia la farmacista e giornalista Elena Penazzi.

Elena si occupa di comunicazione scientifica e pubblica da anni articoli nel settore dermocosmetico. È stata direttore scientifico della rivista “Cosmesi in farmacia”. È stata inoltre relatore a convegni internazionali sul tema della comunicazione in dermocosmesi e su case history per la creazione di eventi. Ha pubblicato nel 2012 “I farmacisti nel terremoto” , libro finalista al premio letterario ‘Angelo Zanibelli’ del 2013. Nel 2015 ha pubblicato il libro ‘Reparto dermocosmetico: guida all’uso’ per EDRA. Sempre per EDRA, nel 2016 è stata coautore di ‘Reparto dermocosmetico: guida al cross selling’ . Infine è autore e coordinatore del progetto e del libro ‘Ricettario della salute.”


Invece lo Sugaring è sempre di più considerato il miglior trattamento di depilazione.
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